Gli effetti del cambiamento climatico si fanno vedere

Il cambiamento climatico è un tema di cui ormai se ne sente parlare quotidianamente. Nonostante c’è ancora chi sostiene addirittura che esso non esista e che sia solamente un invenzione mediatica, il cambiamento climatico esiste ed un serio problema che incomincia a farsi notare.

Il cambiamento climatico è la diretta conseguenza del riscaldamento globale, anch’esso non proprio una novità. È di più di un secolo fa, infatti, la scoperta di tale fenomeno, che valse il premio nobel al chimico e fisico Svante Arrhenius.

Esso sosteneva che l’anidride carbonica ha un’incidenza sul clima, causando cambiamenti climatici dannosi per le forme di vita del pianeta. Ad oggi, dopo più di un secolo, sappiamo che il cambiamento climatico è reale e che comincia ad essere un problema da non sottovalutare.

I responsabili del cambiamento climatico

Inutile dire che i principali responsabili del cambiamento climatico siamo proprio noi, gli esseri umani. Praticamente ogni nostra azione quotidiana influisce sul clima stesso.

Il riscaldamento globale avviene per un eccessiva concentrazione di CO2 ed altri gas presenti nell’atmosfera di origine artificiale.

Il 75,2% dei gas responsabili dell’effetto serra provengono dai combustibili fossili. Di questi il 32,6% vengono bruciati per garantire elettricità e riscaldamento, il 14,2% per i trasporti ed il 16,1% per il settore agricolo.

Il secondo fattore scatenante del surriscaldamento globale è la deforestazione, la quale, dagli inizi degli anni ’90 ad oggi, ha contribuito ad un incremento di CO2 pari al 15-25%.

La concentrazione di CO2

Emissioni CO2 nel mondo

La concentrazione di CO2 è passata da 280 parti per milione, prima della rivoluzione industriale, ad un massimo di 410 parti per milione, registrato il 18 Aprile del 2017.

Continuando di questo passo arriverà a 550 parti per milione già nel 2035, divenendo impossibile tornare indietro e segnando la fine del pianeta stesso.

È per evitare ciò che si cerca di correre ai ripari, grazie a diversi accordi tra cui l’Accordo di Parigi sul Clima del 2015, firmato da 171 paesi. Con gli accordi tutti i 171 paesi si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 del 5% ogni anno, fino a calare dell’80% entro il 2050 per poi abbandonare definitivamente i combustibili fossili.

Ma nonostante i tentativi di rimediare agli errori passati gli effetti del cambiamento climatico non tardano a mostrarsi.

Gli effetti del cambiamento climatico

Gli effetti del cambiamento climatico peggioreranno di anno in anno se non abbandoniamo le vecchie cattive abitudini e ci impegniamo a salvaguardare il pianeta in cui viviamo. Le conseguenze di quella che probabilmente è la più grande minaccia per l’umanità si fanno già vedere, crudeli e spietati, eccone alcuni esempi.

Scioglimento dei ghiacciai

L’effetto più tangibile del riscaldamento globale e probabilmente anche il più ovvio è proprio lo scioglimento dei ghiacciai.

Le immagini scioccanti che arrivano dai poli dovrebbero farci riflettere. Le calotte polari, il permafrost e i ghiacciai perenni sulle nostre stesse montagne potrebbero arrivare a sparire del tutto già entro la fine del secolo se non interveniamo.

Già adesso possiamo vederne le conseguenze. Le calotte polari sono ai minimi storici e gli animali che le popolano muoiono di fame ogni giorno. Gli stessi esseri umani delle zone artiche, gli eschimesi, hanno risentito del surriscaldamento globale, costretti ad emigrare a nord, seguendo la fauna locale, o ad adattarsi  al nuovo ambiente.

Sulle stesse Alpi italiane i ghiacciai perenni negli ultimi anni si sono sciolti, riportando alla luce cose ormai perdute nel tempo, come dell’arsenale bellico, riemerso nel 2012 o, addirittura, i corpi di alpinisti dispersi da anni.

Innalzamento dei livelli del mare

Conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai è ovviamente l’innalzamento del livello del mare, il quale all’attuale ritmo si alza di 3,1 millimetri l’anno.

Acidificazione degli oceani

L’aumento di CO2 porterà anche all’acidificazione degli oceani, con terribili conseguenze per l’ecosistema marino, conseguenze che già si fanno sentire, come per la barriera corallina.

Desertificazione

La desertificazione e il clima desertico si espanderanno dalle aree di origine, verso le regioni temperate, arrivando ad includere il Mediterraneo.

Già quest’anno le acque del Mediterraneo erano decisamente più calde, cambiamento che ha portato alla formazione, proprio nei giorni scorsi del primo ciclone del Mediterraneo, soprannominato Medicane (Mediterraneo-Hurricane).

La paura non è solamente nel cambiamento climatico, ma con esso sopraggiungeranno anche malattie che non sono attualmente presenti nella fascia temperata e la fame nel mondo, che ancora oggi uccide migliaia di persone ogni giorno, rischia di tornare ad aumentare.

Medicane

Perdita di biodiversità

Sul pianeta esistono 8.700.000 specie animali, anche se il numero è decisamente approssimativo in quanto si ritiene esistano migliaia di specie non scoperte.

Ma ogni giorno ci sono specie intere che spariscono ed altre che entrano in quelle a rischio estinzione.

Continuando di questo passo metà delle specie attualmente esistenti spariranno entro la fine del secolo.

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