Addio a Google Instant

Google Instant, il sistema di auto completamento che forniva i risultati prima della fine della digitazione della specifica query di ricerca, verrà cancellato dopo 7 anni di onorata attività.

È un addio tanto improvviso quanto inaspettato quello di Google Instant: il colosso di Mountain View ha deciso di eliminarla, con l’obiettivo di uniformare l’esperienza offerta su desktop e laptop a quella mobile di smartphone e tablet. 

Google nel 2010 ha introdotto sul suo motore di ricerca uno strumento chiamato Google Instant per aiutare gli utenti a trovare quello che cercavano in modo più rapido ed efficiente. Il tool fornisce, o sarebbe meglio dire forniva, una serie di possibili risultati ogni volta che l’utente digitava una parola chiave ma prima ancora che questo la completasse. I suggerimenti erano basati sia sulle ricerche effettuate da altri utenti sia sui contenuti delle pagine web indicizzate sulla piattaforma.

Il debutto della funzionalità avvenne sotto la leadership di Marissa Mayer, che allora la definì un cambiamento fondamentale per l’evoluzione delle ricerche online. Al lancio del servizio, Google Instant appariva ai più come un meccanismo rivoluzionario in grado di far risparmiare molto tempo ai moltissimi utilizzatori abituali del motore di ricerca di Mountain View.

Pochi ne sono a conoscenza, ma l’idea di sviluppare una tecnologia come quella di Instant non fu originariamente di Google, bensì di Yahoo, che introdusse Instant Search già nel 2005. Il gruppo di Sunnyvale non riscontrò però i feedback sperati, decidendo così di abbandonarla di lì a poco.
Il motivo di questo cambio di rotta? Diciamolo chiaramente…

È tutta colpa degli smartphone!

Nelle ricerche da mobile, infatti, l’approccio è differente rispetto a quelle da desktop: quando si scrive, la tastiera di uno smartphone occupa metà schermo, senza contare che anche le dita coprono il display. Via cellulare lo spazio per Instant Search è molto più limitato e l’interazione con il dispositivo è molto differente rispetto alla classica accoppiata mouse e tastiera dei computer. Basti pensare ad esempio alla crescita delle ricerche vocali o alle varie modalità di digitazione possibili attraverso le tastiere virtuali. Se su desktop Instant Search aveva un senso, su cellulare invece la sua fruibilità è molto più limitata. 

Con il boom degli smartphone, infatti, ora il 50% delle ricerche passa da mobile e Google non può fare a meno di cambiare, abbandonando servizi ormai obsoleti, proprio come Google Instant. La cancellazione del servizio non vuol dire che non vedremo mai più l’auto completamento delle parole chiave. Ai suggerimenti non corrisponderà semplicemente il caricamento automatico dei risultati prima che l’utente abbia finito di scrivere.

Fu lanciato”, spiega un portavoce di Google “con l’obiettivo di fornire agli utenti le informazioni necessarie il più velocemente possibile, anche quando digitavano le loro ricerche da desktop. Da allora, molte più ricerche vengono eseguite su cellulari, con input e interazioni molto diversi e vincoli legati allo schermo. A questo proposito, abbiamo deciso di rimuovere Google Instant per mettere a fuoco i modi per rendere la ricerca ancora più veloce e più fluida su ogni dispositivo”.

Traffico dati ridotto

La soppressione di Google Instant, infatti, permetterà di ridurre il traffico dati necessario all’upload delle informazioni.
La funzione è stata ufficialmente rimossa a partire dal 26 luglio 2017.
D’ora in poi, quindi, quando si digiterà nel box di ricerca di Google su un computer desktop e laptop, appariranno solo i suggerimenti, mentre la pagina con i risultati non uscirà più. Per vedere i risultati della propria ricerca basterà quindi premere il tasto Invio o cliccare su un suggerimento di Google.
Non sappiamo se tale modifica verrà presa bene dagli utenti, ma è probabile che la maggior parte di essi nemmeno se ne accorgerà della scomparsa di Google Instant: ciò rappresenta indubbiamente una chiara ragione del perché esso rappresentasse uno strumento ormai obsoleto per gli utenti.

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